Commercio con lestero aprile 2010
Le importazioni registrano un incremento del 18,3 per cento, derivante da una crescita del 14,1 per cento dei flussi dai paesi Ue e da un aumento del 23,9 per cento di quelli provenienti dai paesi non comunitari.
Ad aprile 2010 il saldo commerciale risulta negativo per 829 milioni di euro, in peggioramento rispetto al disavanzo di 76 milioni di euro dello stesso mese dell’anno precedente.
Le dinamiche congiunturali dei flussi, misurate dai dati destagionalizzati, evidenziano ad aprile 2010, rispetto al mese precedente:
- un incremento dell’1,1 per cento per le esportazioni (più 0,7 per cento per i paesi Ue e più 1,8 per cento per i paesi extra-Ue)
- una sostanziale stabilità (meno 0,1 per cento) per le importazioni, derivante da una crescita dello 0,5 per cento per i paesi Ue ed un calo dello 0,8 per cento per quelli extra-Ue.
Nel periodo gennaio - aprile 2010, rispetto al corrispondente periodo del 2009:
- le esportazioni sono aumentate dell’8,8 per cento (più 8,7 per cento per i paesi Ue e più 8,9 per cento per i paesi esterni all’area)
- le importazioni del 12,5 per cento (più 10,9 per cento per l’area Ue e più 14,6 per cento per quella extra-Ue).
Nel primo quadrimestre 2010 l’aumento del valore delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2009 è determinato da una crescita dei volumi (più 6,7 per cento), molto più forte di quella dei valori medi unitari (più 2,7 per cento). Anche dal lato delle importazioni i volumi registrano incrementi maggiori di quelli dei valori medi unitari (rispettivamente più 8,1 per cento e più 4,8 per cento).
Andamenti settoriali
Ad aprile 2010 tutti i settori più rilevanti all’esportazione – ad eccezione di articoli di abbigliamento (anche in pelle e pelliccia) (meno 1 per cento) –registrano andamenti tendenziali positivi, particolarmente intensi per coke e prodotti petroliferi raffinati (più 77,9 per cento), sostanze e prodotti chimici (più 33,8 per cento), mezzi di trasporto (più 24,8 per cento, al cui interno gli autoveicoli segnano un più 22 per cento), articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili (più 21,7 per cento), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (più 20,3 per cento) e articoli in gomma e materie plastiche (più 20,2 per cento).
I macchinari ed apparecchi n.c.a., che rappresentano il maggiore settore per le esportazioni, mostrano un incremento inferiore alla media nazionale (più 3,2 per cento).
Dal lato delle importazioni, considerando i principali settori, si registrano incrementi particolarmente intensi per petrolio greggio (più 50,1 per cento), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (più 46 per cento), sostanze e prodotti chimici (più 30,3 per cento), coke e prodotti petroliferi raffinati (più 29,6 per cento), computer, apparecchi elettronici e ottici (più 28,5 per cento). Flessioni invece si rilevano per articoli di abbigliamento (anche in pelle e pelliccia) (meno 5,4 per cento) e mezzi di trasporto (meno 0,4 per cento).
Nel periodo gennaio - aprile 2010, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, i maggiori incrementi delle esportazioni si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati, sostanze e prodotti chimici, mezzi di trasporto, articoli in gomma e materie plastiche e articoli farmaceutici, chimico-medicali e botanici.
All’importazione, considerando i principali settori, i maggiori incrementi riguardano petrolio greggio, coke e prodotti petroliferi raffinati, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti e autoveicoli.
Nei primi quattro mesi del 2010, i maggiori saldi positivi si registrano per macchinari ed apparecchi n.c.a., apparecchi elettrici, mobili, articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili, coke e prodotti petroliferi raffinati, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, articoli in gomma e materie plastiche e metalli di base e prodotti in metallo.
I saldi negativi più elevati riguardano petrolio greggio, gas naturale, autoveicoli, computer, apparecchi elettronici e ottici e sostanze e prodotti chimici.
Principali partner commerciali
Nel mese di aprile 2010 la dinamica tendenziale delle esportazioni è positiva verso tutti i maggiori partner comunitari – a eccezione della Polonia (meno 2,1 per cento), con gli incrementi più significativi per Paesi Bassi (più 33,4 per cento), Spagna (più 24,5 per cento), Germania (più 21 per cento), Regno Unito (più 19,5 per cento). Invece la Francia, nostro secondo partner commerciale, segna un incremento (più 15,6 per cento) inferiore a quello medio comunitario.
Fra i principali paesi extra-Ue quelli con i maggiori incrementi sono: paesi Mercosur (più 66,6 per cento), Turchia (più 49 per cento), paesi EDA (più 25,6 per cento), paesi ASEAN (più 21,6 per cento), Cina (più 17,8 per cento) e Stati Uniti (più 17,1 per cento); i paesi OPEC, registrano, invece, una debole flessione (meno 0,7 per cento).
Dal lato delle importazioni i flussi dai paesi comunitari sono in crescita del 14,1 per cento e quelli dal mercato extra-comunitario del 23,9 per cento. Per i primi, andamenti particolarmente positivi si rilevano per Austria (più 20,8 per cento), Paesi Bassi (più 20,1 per cento), Germania (più 16,3 per cento) e Francia (più 14,6 per cento).
Fra i principali paesi extra-Ue incrementi rilevanti si evidenziano per paesi OPEC (più 33,6 per cento), Giappone (più 29,1 per cento), Russia (più 25,1 per cento) e Turchia (più 24,5 per cento); i flussi provenienti dagli Stati Uniti registrano, invece, una flessione (meno 1,5 per cento).
Nei primi quattro mesi del 2010 i maggiori incrementi riguardano le esportazioni verso Regno Unito e Spagna, per quanto riguarda i paesi Ue, e Turchia e paesi Mercosur, per quanto riguarda il mercato extra-Ue; paesi OPEC, Giappone e Polonia invece registrano flessioni.
Dal lato delle importazioni, gli incrementi maggiori si registrano da Spagna e Austria, per i paesi Ue, e da Turchia, Russia e paesi OPEC per i paesi non comunitari; mentre decrementi si registrano da Giappone, paesi Mercosur e Svizzera.
Fonte: Istat
