Congiunture
Questi dati emergono da unanalisi della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat relativi al commercio estero dell'Italia ad aprile che evidenziano un aumento delle esportazioni del 16,4 per cento dei prodotti agricoli e del 7,6 per cento degli alimentari.
L'apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro ha spinto le esportazioni italiane, in particolare verso gli Stati Uniti che rappresentano uno dei tradizionali mercati per l'agroalimentare nazionale.
Gli altri mercati esteri più importanti nel 2009 sono stati:
- la Germania (2.5 miliardi di euro)
- la Francia (1.8 di euro)
- lInghilterra (1.4 miliardi di euro).
La crescita in India, Brasile Russia, potenzialmente mercati di notevole interesse, stenta a consolidarsi. Dal canto suo la Cina ha iniziato a scoprire il made in Italy (nel 2009 lexport dolciario è cresciuto del 49,8%, quello di vino del 30% e degli olii e grassi del 17%), ma secondo Federalimentare si potrebbe fare molto di più.


Nel mese di aprile 2010 le esportazioni aumentano del 15,2 per cento rispetto allo stesso mese dellanno precedente, con andamenti più dinamici per il mercato comunitario (più 17,2 per cento) rispetto a quello esterno allUnione (più 12,6 per cento).

LIstat ha reso disponibili, a fine maggio 2010, i principali risultati dellindagine sulla struttura e le attività delle affiliate italiane allestero (anno 2007).

Dallo studio ICE - Prometeia Evoluzione del commercio con lestero per aree e settori riportiamo alcune riflessioni sulle sfide competitive che attendono il made in Italy.

Cresce del 34 % il valore delle esportazioni di spumante italiano verso la Francia.

Nel mese di marzo 2010 le esportazioni aumentano del 17,1 per cento rispetto allo stesso mese dellanno precedente. Il mercato comunitario cresce del 20,5 per cento, quello esterno allUnione del 12,5 per cento.

Una ricerca dei Centri Studi Confindustria, Prometeia e SACE analizza le potenzialità del made in Italy, nel periodo 2010 2015, con particolare attenzione ai settori alimentare, arredamento, calzature, abbigliamento e accessori.

Secondo dati Global Blue, società leader mondiale nella gestione del rimborso Iva (a cui hanno diritto gli acquirenti extra-Ue) il calo del Tax Free Shopping del lusso nel 2009 è stato pari al 10%.

I dati dellinterscambio complessivo con lestero relativi al mese di gennaio 2010 registrano un aumento dell'1% delle esportazioni rispetto allo stesso mese dellanno precedente. Gli andamenti sono sensibilmente diversi per area di destinazione delle merci (meno 1,4 verso i paesi Ue, più 4,7 per cento verso quelli extra-Ue).