Novembre 2009: interscambio complessivo e con i paesi Ue
Nel confronto con ottobre, a novembre 2009 si registra, in termini destagionalizzati, un incremento del 2,4 per cento delle esportazioni e dell’1,7 per cento delle importazioni.
Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano una flessione dell’1,1 per cento per i flussi in uscita e una crescita dello 0,8 per cento per quelli in entrata.
Complessivamente, nei primi undici mesi del 2009:
- le esportazioni sono diminuite del 24,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008
- le importazioni sono diminuite del 19,8 per cento.
- il saldo è stato negativo per 271 milioni di euro, in forte diminuzione rispetto all’attivo di 10.291 milioni di euro registrato nel corrispondente periodo del 2008.
Dal lato delle importazioni, le riduzioni più importanti si sono registrate da Austria, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Spagna.
Nello stesso periodo, fra i principali settori, le riduzioni più accentuate delle esportazioni hanno riguardato i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, i mezzi di trasporto, i macchinari ed apparecchi n.c.a, gli apparecchi elettrici e le sostanze e prodotti chimici.
Per le importazioni le riduzioni più ampie si sonoregistrate per i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, i macchinari ed apparecchi n.c.a, i mezzi di trasporto e le sostanze e prodotti chimici. Gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici hanno registrato invece una crescita per entrambi i flussi.
Interscambio complessivo
Nel mese di novembre 2009 le esportazioni sono diminuite, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, del 9,1 per cento e le importazioni del 9,8 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 790 milioni di euro, inferiore a quello, pari a 1.118 milioni di euro, dello stesso mese del 2008.
Nel confronto con ottobre, i dati destagionalizzati relativi all’interscambio complessivo presentano, a novembre 2009, un incremento sia per le esportazioni sia per le importazioni, con tassi di crescita pari rispettivamente al 2,5 per cento ed all’1 per cento. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano una flessione dello 0,1 per cento per le esportazioni e una crescita dello 0,8 per cento per le importazioni.
Nei primi undici mesi del 2009 le esportazioni complessive hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2008, una diminuzione del 22,1 per cento e le importazioni del 23,5 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 3.863 milioni di euro, con una netta riduzione del passivo di 11.063 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2008.
Nel periodo gennaio-novembre 2009, rispetto al corrispondente periodo del 2008, per le esportazioni si è registrata una flessione tendenziale in tutti i raggruppamenti, particolarmente rilevante per l’energia; anche le importazioni hanno segnato riduzioni generalizzate, particolarmente significative per energia e prodotti intermedi.
Nei primi undici mesi del 2009, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente,le esportazioni sono risultate in diminuzione per tutti i settori a eccezione degli articoli farmaceutici, chimico-medicali e botanici.
Tra i principali settori, i decrementi maggiori si sono registrati per: coke e prodotti petroliferi raffinati, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, mezzi di trasporto (soprattutto autoveicoli), prodotti tessili e macchine e apparecchi n.c.a.
All’importazione, considerando i principali settori, le flessioni più marcate nel periodo gennaio-novembre 2009 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente hanno riguardato: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, petrolio greggio, coke e prodotti petroliferi raffinati, macchinari e apparecchi n.c.a., sostanze e prodotti chimici e mezzi di trasporto; incrementi si sono rilevati, invece, solo per articoli farmaceutici, chimicomedicinali e botanici.
Nello stesso periodo, i maggiori saldi positivi si sono registrati per macchinari ed apparecchi n.c.a., metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, apparecchi elettrici, mobili, articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, articoli in gomma e materie plastiche, coke e prodotti petroliferi raffinati e articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia).
I saldi negativi più elevati hanno riguardato petrolio greggio, gas naturale, autoveicoli e computer, apparecchi elettronici e ottici.
Fonte: Istat
